Impilatori magnetici e a depressione

Nei primi anni 90 SALICO ha sviluppato un concetto totalmente nuovo che ha cambiato completamente la tecnologia dell’impilaggio di fogli con superfici sensibili. Il nuovo concetto è stato denominato impilaggio a “inerzia zero” o “start-stop”.

 

Fino a quel momento gli impilatori magnetici e a depressione disponibili sul mercato trasportavano i fogli di materiali delicati per mezzo di trasportatori a tappeto ai quali venivano fatti aderire o con sistema a depressione, nel caso di materiali non ferrosi e acciaio inox, o con applicazione di forza magnetica nel caso dell’acciaio al carbonio. Il problema si presentava al momento del rilascio delle forze magnetiche o della depressione, quando i fogli prodotti, a causa dell’inerzia del movimento di traslazione, descrivevano una parabola che normalmente terminava andando a colpire il riscontro o il lato superiore del foglio precedente, producendo segni sui bordi e/o sulla superficie dei fogli che non erano accettabili per molte applicazioni.

 

Per ridurre l’impatto dei fogli contro i riscontri o contro i fogli precedenti , i diversi costruttori hanno fatto svariati tentativi per ridurre il movimento a parabola dei fogli, realizzando camere di depressione di diverse misure oppure elementi magnetici con più valvole e attuatori per un controllo più preciso e progressivo con chiusura sequenziale della depressione o dei magneti, ma alla fine è risultato chiaro che l’unico modo di impilare i materiali sensibili evitando qualsiasi segno sia sui bordi che sulle superfici dei fogli, era ridurre la velocità della linea e quindi ridurre l’inerzia dei fogli. Naturalmente, questo ha avuto un grosso impatto negativo sulla produttività delle Linee di Taglio Trasversale, che disponevano di cesoie rotanti ad alta velocità (inventante sempre da SALICO) a fronte di impilatori molto lenti.

 

Gli sviluppi di SALICO in quei tempi si muovevano al contrario in un’altra direzione e, invece di ridurre la velocità dei fogli, il nostro obiettivo era l’opposto: aumentare la velocità dei fogli gradualmente permette di separarli e di avere poi tempo sufficiente per fermare il movimento nel lato interno dell’impilatore e solo in corrispondenza della stazione di impilaggio. In quel momento, con il foglio posizionato proprio in corrispondenza della alla stazione di impilaggio e non in movimento, il foglio può essere impilato adeguatamente – senza inerzia – senza alcun rischio di danni.

 

Quindi con questa invenzione i tappeti dell’impilatore accelerano e decelerano in modo preciso e, una volta che la velocità è pari a zero, la depressione o le forze magnetiche sono rilasciate e i fogli cadono senza inerzia, verticalmente e in modo controllato sopra al pacco.

 

Attualmente SALICO rimane, se non l’unico, uno dei pochi costruttori di Linee di Taglio Trasversale nel mondo che progetta e costruisce i propri impilatori a depressione e magnetici utilizzando questo principio operativo, mentre la maggior parte dei nostri concorrenti acquista i propri impilatori da produttori esterni, molti dei quali, negli anni, hanno poi adottato il concetto di inerzia zero inventato da SALICO.

Impilatore a depressione

Impilatore Magnetico